Recensione di Heroes of the Storm

Heroes of the Storm - Review - Thumpnail
8.5 Voto generale
Grafica: 8/10
Gameplay: 8/10
Performance: 9/10

Tanti personaggi tra cui scegliere, numerose mappe a obiettivi strategici, semplice da giocare

Eroi, skin e cavalcature nel cash shop sono costosi, alcuni problemi di crash (beta)

 

Per la nostra recensione del nuovo MOBA di Blizzard, Heroes of the Storm, ci siamo presi qualche ora per testare a dovere il gioco, che è appena entrato in open beta e il cui lancio è previsto per il prossimo mese. Per coloro che non hanno molta familiarità con il titolo, si tratta di un gioco che propone un cast all-star dei vostri personaggi preferiti provenienti dai vari titoli Blizzard distribuiti negli anni e permette agli utenti di utilizzare eroi e cattivi per lottare in battaglie a squadre su diverse mappe a obiettivi. Già estremamente popolare su Twitch e giocato da molti YouTuber famosi, il gioco ci ha finalmente sedotti convincendoci a provarlo con mano per capire il perché di tanta popolarità.

A livello di ambientazione (come se in un moba qualcuno ci prestasse attenzione) il Nexus è un luogo che connette tutti i mondi e i campioni sono evocati per lottare l'uno contro l'altro, guidati da Uther Lightbringer (uno dei protagonisti principali della serie Warcraft) e dal comandante Raynor di StarCraft II. A inizio gioco ci sarà un tutorial ad attenderli e questi personaggi vi guideranno passo passo fino allo scontro contro Diablo (della serie Diablo). Il tutorial è agile e semplice e vi permette di prendere la mano con le nuove feature e con degli elementi classici da MOBA con i quali molti di voi avranno probabilmente già confidenza. Per quanto riguarda gli elementi classici del genere, i giocatori potranno scegliere tra diversi personaggi divisi in diversi ruoli: Assassini (DPS), Guerrieri (Tank), Supporto (cure/buff) e gli Specialisti che hanno vari assi nella manica e svolgono le funzioni più varie. Le mappe sono solitamente divise in tre lane tradizionali, con aree di “giungla” sparse qua e là e contenenti una varietà di campi di mercenari che possono essere conquistati per farsi aiutare da questi mob in una lane come fossero minion dei giocatori, con lo scopo finale di distruggere il nucleo nemico, situato ovviamente nella loro base. Il combattimento è essenzialmente il solito di qualunque altro MOBA; utilizzerete il mouse per muovere il vostro personaggio, scegliere il bersaglio e attaccare, mentre con i tasti QWE e R e altri potrete utilizzare abilità e ultimate.

 

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Queste sono le somiglianze più importanti, anche se vi sono delle differenze significative che (almeno per noi) sono gli elementi che distinguono il gioco dagli altri MOBA e che gli hanno permesso di sbarazzarsi di numerose meccaniche stantie e obsolete che a molti giocatori non piacevano affatto. Innanzitutto in gioco non vi è acquisto di equipaggiamento/oggetti per potenziare il vostro personaggio; una meccanica estremamente frustrante per i nuovi giocatori che devono capire come sfruttare al meglio il potenziale del proprio eroe. Invece i giocatori otterranno XP distruggendo strutture, uccidendo minion e abbattendo i giocatori, anche se si tratta di XP in comune con l'intera squadra; ogni tre livelli, inoltre l'intera squadra può potenziare le proprie abilità o sbloccarne di nuove. Inoltre questo succede automaticamente e può essere fatto sul campo in modo che i giocatori non debbano tornare alla base a meno che non abbiano bisogno di cure/mana o per una veloce difesa contro un nemico all'attacco. Tornare in base e poi ritornare in azione è sempre stato un compito tedioso ed è stato rimosso permettendo inoltre ai giocatori di evocare delle cavalcature per spostarsi velocemente per la mappa, velocizzando decisamente il ritmo di gioco.

La difesa di corsie e basi è cambiata. Di solito è composta da due torri/torrette con un cancello tra di esse che permetterà agli alleati di passare ma bloccherà i giocatori e i minion nemici. Per continuare ad avanzare nelle lane nemiche i giocatori dovranno distruggere almeno il muro. Il numero di difese in gioco dipende da struttura e dimensione della mappa, con le mappe più grandi che hanno vari “villaggi” tra le basi, le quali hanno varie strutture e un pozzo che cura e ripristina mana, conveniente per pit-stop veloci rimanendo in prima linea senza dover tornare in base.

Le stesse mappe sono totalmente diverse e probabilmente la differenza più consistente tra HotS e gli altri MOBA sul mercato; inoltre vi sono degli edifici secondari per ogni mappa. Nonostante lo scopo del gioco per entrambe le squadre sia di distruggere il nucleo nemico, il modo di farlo può essere totalmente diverso e ruotare attorno al raduno di mercenari per avanzare su una lane o completare gli obiettivi unici delle mappe. L'obiettivo di solito ruota attorno alla raccolta di risorse o alla cattura di punti, tutte azioni che scatenano determinati eventi sulla mappa, i quali forniranno vari benefici alla squadra che riuscirà a completare l'obiettivo. Ad esempio in Sky Temple ci sono due tempi antichi con statue da risvegliare, sconfitte e il cui territorio deve essere conquistato. Se ci riuscirete il tempio comincerà a sparare raggi laser contro le strutture nemiche. In maniera simile su Dragon Shire i giocatori lottano per il controllo di due punti di cattura e quando riescono a mettere le mani su di essi possono provare a evocare un drago alla statua centrale che trasformerà un giocatore in un potente boss con fantastici attacchi e tantissimi punti ferita e armatura.

Gli obiettivi a raccolta di risorse sono basati per lo più sull'evocazione di un boss che disintegrerà le difese nemiche, ad esempio in Haunted Mines gli utenti devono addentrarsi in una miniera per sconfiggere un esercito di non morti per raccogliere i loro teschi. Ci sono 100 teschi disponibili e una volta raccolti tutti le squadre evocheranno automaticamente un golem che marcerà dalla propria base verso quella nemica. A seconda di quanti dei teschi totali una squadra possiede, il loro golem sarà più o meno forte. Quando viene distrutto il golem si trasforma in una pila di ossa e dopo un certo periodo di tempo l'armata di non morti rispawna nelle miniere, i teschi sono nuovamente raccolti e i golem risorgono nel punto in cui sono stati distrutti. Blackheart's Bay funziona in maniera simile e permette ai giocatori di lottare contro mostri e raccogliere dobloni da fornire al capitano al centro della mappa. Quando una squadra consegna un certo numero di monete la nave del capitano comincia a sparare con i propri cannoni verso la base nemica. Durante la partita però i giocatori lasceranno cadere tutte le proprie monete se vengono uccisi, quindi gestire il loro numero, consegnarli a tempo debito e non andare in giro da soli con le tasche zeppe di dobloni è una parte importantissima della strategia su questa mappa (come abbiamo appreso a nostre spese...).

I personaggi sono tutti divertenti e unici e siamo riusciti a provare tutti quelli della rotazione settimanale, cinque personaggi casuali giocabili gratuitamente durante la settimana, oltre a qualche altro grazie alla scelta casuale la quale vi fornisce accesso all'intero roster ma ovviamente non vi permette di scegliere il vostro eroe. Giocando salirete di livello, completerete quest giornaliere e otterrete un consistente introito in oro che può essere speso nel negozio per sbloccare eroi, skin e cavalcature, anche se in alternativa potrete spendere soldi reali. Di tutti i personaggi che abbiamo giocato dobbiamo dire che Muradin era il più semplice da utilizzare, un guerriero nano che brandisce un martello elettrico, proveniente da Warcraft; è dotato di una difesa decente e non si limita a picchiare duro, ma può anche coprire grandi distanze per calare in picchiata sui nemici per inseguirli se cercano di scappare. Il personaggio che abbiamo giocato di più è stato il draghetto fata Brightwing, un curatore supporto a distanza che può teletrasportarsi e curare istantaneamente i nemici grazie alla sua abilità eroica oltre a utilizzare il suo attacco Polymorph in grado di trasformare i nemici in maiali rendendoli inutilizzabili per qualche secondo. Senza ombra di dubbio l'eroe più difficile da giocare (e valutato 10/10 come difficoltà sul sito ufficiale) erano i tre vichinghi, un truo di personaggi che potevamo provare a controllare in maniera indipendente come avveniva nel gioco “The Lost Vikings”, dividendoli e mandandoli in punti diversi a combattere diversi nemici o a catturare diversi punti di interesse come ad esempio su Dragon Shire, dove abbiamo provato a prendere entrambi i punti e trasformarci in drago da soli (non che ci siamo riusciti, ma almeno ci abbiamo provato...). Senza abilità indipendenti erano sicuramente molto deboli in combattimento ma allo stesso tempo incredibilmente divertenti da giocare e rappresentano sicuramente un utile personaggio specialista.

 

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Parlando del gioco vero e proprio, da giocatori MOBA inesperti dobbiamo ammettere di averlo trovato estremamente divertente e intuitivo, anche se giocare da soli può essere un'impresa visto che in una squadra casuale vi è ben poca organizzazione rispetto al giocare con un gruppo di amici (cosa che abbiamo comunque provato più avanti la stessa notte). Ci sono dei momenti improvvisi nei quali sembra che i giocatori cominciano improvvisamente a sapere cosa stiano facendo (cosa che dovrebbe in teoria risultare più comune man mano che i giocatori diventano più esperti e salgono di livello). Ci sono momenti veramente fantastici e non vediamo l'ora di tornare nuovamente su Nexus. La critica maggiore che ci sentiamo di muovere è che gli Eroi sono in realtà parecchio costosi, soprattutto se si paragonano i prezzi a quelli degli altri MOBA, anche se stiamo parlando di Blizzard quindi la cosa non ci sorprende troppo; dopotutto se i giocatori sono disposti a pagare... che paghino pure, anche se questo significa che probabilmente tutti coloro che vogliono giocare seriamente prima o poi dovranno cominciare a sborsare denaro, specialmente se vogliono accesso permanente ai loro personaggi preferiti.