Recensione di Elite Dangerous

Elite dangerous-NEWS
9 Voto generale
Grafica : 9/10
Gameplay: 9/10
Sonoro: 9/10

Persino le fasi iniziali di gioco mostrano una grafica di alto livello e uno stile realistico

Non intuitivo | Curva di apprendimento ripida |non adatto a chi non apprezza immergersi in un manuale

 

Abbiamo recentemente provato la closed beta del nuovo FPS Elite Dangerous, il sequel moderno e aggiornato dell'originale Elite lanciato nel 1984; al tempo il gioco fu un successone, grazie alla sua complessità e al suo gameplay hardcore, e non vedevamo l'ora di scoprire se questa nuova incarnazione fosse riuscita a catturare il realismo dell'originale.

Elite Dangerous è estremamente non intuitivo, è difficile prenderci la mano e sopratutto ha una curva di apprendimento ben più ripida di altri giochi nel genere, risultando (almeno per noi) una costante fonte di frustrazione.

La prima missione insegna ai giocatori come lasciare la stazione, come tornarci e atterrare; e sto utilizzando il termine "insegna" in senso mooolto lato. Il problema iniziale è che i controlli non sono particolarmente intuitivi rispetto a quello a cui siamo abituati, e con questo non intendiamo che non funzionino bene, ma che accedere ai menù e capire come funzionavano feature e sistemi è stato più un processo a tentativi che qualcosa che ci è stato spiegato.

Elite Dangerous screenshot 11 Elite Dangerous screenshot 10

Una volta capito come lanciare la nostra nave e le basi del sistema di controllo (W e S per propulsori anteriori e posteriori, A e D per le imbardate e i controlli del mouse per ruotare sugli assi) siamo riusciti a volar via dalla stazione, girarci e tornare dentro. Una cosa interessante e molto realistica è che dovrete contattare la stazione per ottenere il permesso di atterare, azione eseguibile tramite la vostra console una volta che avete capito come funziona; ancora una volta, la mancanza di direzioni in questo tutorial è stata abbastanza frustrante e ci ha portati la prima volta a cercare di atterrare senza permesso e finire distrutti. Una volta all'interno vi viene assegnata una piattaforma di atterraggio e vi conviene ascoltare le indicazioni, o verrete nuovamente distrutti.

Atterrare è stata la parte meno frustrante. Quando vi avvicinerete alla piattaforma di atterraggio e sarete abbastanza vicini ai controlli, la mappa di navigazione cambia a un sistema di interfaccia più preciso per l'atterraggio, che vi permette di manovrare la nave con precisione fino al punto giusto. Il problema è che a questo punto del gioco non avevamo capito che Q e E ci permettevano di muoverci lateralmente, o anche che avevamo l'opzione di muoverci verso l'alto o il baso con R e F, visto che non ci era stato detto nel tutoria. Nella modalità Open Play che abbiamo provato una volta lanciata la nave, invece, vi viene data una lista di sistemi di volo che dovrete completare tenendo premuto il pulsante che corrisponde a uno dei controlli abbastanza a lungo da cancellarlo dalla lista, ricevendo così un aiuto a capire i controlli del gioco (potete sempre controllare le opzioni di gioco sotto "controls", anche se sono così tante che è praticamente impossibile ricordarle tutte).

Ancora irritati dalla prima volta che abbiamo affrontato il tutorial, nemmeno durante il nostro Open Play siamo riusciti a capire come far atterrare la nave, ed esplorare le varie opzioni non ci ha aiutato.

Combattimento e acquisizione del bersaglio sono due feature che hanno ognuna il proprio tutorial; in uno dovrete semplicemente distruggere dei barili fluttuanti che non vi causeranno troppi problemi in quanto sono stazionari, ma evidenziano la difficoltà di utilizzare una mappa 2D in un ambiente 3D. Nonostante all'inizio non riuscivamo a capire la posizione dei vari oggetti sulla mappa, la seconda volta che abbiamo provato questa missione abbiamo iniziato ad abituarci un po' di più alla cosa. Per il combattimento siamo stati messi contro una nave NPC nemica che fortunatamente non comincia ad attaccare finché non sparate. Noi ci siamo posizionati alle sue spalle per avere un vantaggio, ma al primo colpo il nemico ha subito cercato di seminarci e ottenere lui stesso una posizione di vantaggio per colpirci. È a questo punto che i controlli convinceranno molti giocatori a rimanere o a mollare tutto, visto che con il realismo entra in gioco anche la complessità ed è molto facile perdersi mentre ruotate qua e là, sparando fin troppi colpi sul bersaglio. Detto questo, siamo riusciti a distruggere il bersaglio.

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L'ultima missione che abbiamo provato è stata viaggiare tra sistemi e galassie. Uno degli aspetti di punta del gioco sono le super velocità di crociera per viaggiare velocemente e selezionare un sistema da raggiungere con l'ipersazio in un batter d'occhio (cosa fichissima). Il problema è che non siamo assolutamente riusciti a capire come funziona esattamente. Siamo riusciti a compiere un singolo salto verso un sistema e poi più nulla, non abbiamo capito come arrivare a un qualunque pianeta, stazione nè altro, ritrovandoci senza nulla da fare.

Quindi, come abbiamo detto, il gioco è assolutamente poco intuitivo, difficile da cominciare, decisamente non per i casual gamer ed estremamente frustrante. Detto questo, per qualche assurda ragione il gioco è estremamente piacevole e la sua complessità gli permette di avere tanto da offrire agli appassionati in grado di capire come viaggiare fra le stelle (non come noi); dal canto nostro non vediamo l'ora di scoprire cosa offrirà in futuro. Decisamente qualcosa da provare se vi piacciono gli FPS spaziali.